La storia del caso
L’omicidio di Maria Marta García Belsunce, sociologa argentina di cinquant’anni, scosse Buenos Aires nel 2002. La donna morì il 27 ottobre nella sua villa a Carmel Country Club. Inizialmente la famiglia dichiarò un incidente domestico. Tuttavia, l’autopsia rivelò cinque colpi di pistola al cranio. Il marito Carlos Carrascosa fu poi assolto in via definitiva.
Le indagini sul caso Maria Marta García Belsunce
I soccorritori trovarono il corpo nella vasca da bagno. I familiari sostennero che la vittima fosse scivolata. Il medico di famiglia certificò morte accidentale. Successivamente, l’autopsia mostrò i proiettili nel cranio. Gli investigatori aprirono un’inchiesta per omicidio volontario. La Procura ipotizzò un delitto in ambito familiare.
Le indagini rivelarono anomalie nella scena del crimine. Infatti, i parenti pulirono il bagno prima dell’arrivo della polizia. Inoltre, alcuni testimoni modificarono le dichiarazioni iniziali. Gli inquirenti sequestrarono prove materiali dalla villa. Perciò, la giustizia argentina avviò il processo contro Carlos Carrascosa. Altri familiari finirono sotto indagine per favoreggiamento.
Il processo e le sentenze
Nel 2007 il tribunale condannò Carrascosa a ergastolo. Secondo l’accusa, il marito uccise Maria Marta per ragioni economiche. Tuttavia, la difesa contestò ogni prova. Durante il dibattimento emersero dubbi sulla dinamica. La Corte d’Appello confermò la condanna nel 2009. In seguito, Carrascosa restò in carcere fino al 2016.
L’assoluzione definitiva
Nel 2016 la Cassazione argentina assolse definitivamente Carrascosa. I giudici riconobbero l’insufficienza di prove concrete. Dunque, l’imputato uscì dal carcere dopo nove anni. Il caso rimane irrisolto ancora oggi. Gli appassionati di cronaca nera seguono la vicenda anche all’estero. Allo stesso modo, altri casi italiani come l’omicidio di Marco Vannini e l’omicidio di Meredith Kercher suscitano dibattiti analoghi.
La morte di Maria Marta García Belsunce resta un mistero. La stampa argentina dedicò migliaia di articoli al caso. Inoltre, Wikipedia ricostruisce la vicenda in dettaglio. Anche Netflix produsse una docuserie sul delitto. Peraltro, nessun colpevole fu mai individuato con certezza. Gli investigatori non chiusero definitivamente il fascicolo. Intanto, la verità continua a sfuggire.
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