Metalli preziosi: pensiamo subito all’oro. Ma la classifica è molto più articolata, e il metallo più costoso del mondo non è quello che si trova nei lingotti delle banche centrali. Vediamo quali sono davvero i metalli preziosi e quanto valgono.
Metalli preziosi: la definizione
Tecnicamente, un metallo è “prezioso” se è raro, chimicamente stabile (non si ossida facilmente) e ha alto valore economico per unità di peso. I sei metalli preziosi riconosciuti sono: oro, argento, platino, palladio, rodio, iridio. Alcuni includono anche osmio, rutenio e rubidio.
La classifica del valore (prezzi indicativi 2026)
- Rodio: ~280 €/grammo. Il più costoso al mondo, usato nei catalizzatori auto. Produzione mondiale: solo 30 tonnellate l’anno.
- Iridio: ~150 €/grammo. Estremamente denso, usato nell’aerospazio.
- Palladio: ~85 €/grammo. Catalizzatori auto a benzina.
- Platino: ~30 €/grammo. Gioielleria di lusso, industria chimica.
- Oro: ~85 €/grammo. Il più conosciuto, riserva di valore millenaria.
- Argento: ~1 €/grammo. Il più “popolare”, usato anche in elettronica e fotografia storica.
Perché il rodio costa così tanto
Tra i metalli preziosi, il rodio detiene il record di valore al grammo. Tre motivi: rarissimo (più dell’oro di 100 volte), indispensabile per i catalizzatori auto (riduce emissioni NOx), e produzione concentrata in pochi paesi (Sudafrica e Russia controllano oltre l’80% del mercato).
Investire in metalli preziosi
Per chi vuole investire, l’oro resta il metallo prezioso più liquido — banche e gioiellerie lo acquistano ovunque. Argento e platino hanno mercati più volatili. Rodio e iridio sono molto specialistici, riservati a operatori professionali. Diversificare tra 2-3 metalli è generalmente consigliato dagli analisti.
Approfondisci sul tema dei metalli preziosi e altri articoli su curiosità economiche nella nostra sezione dedicata.
