Curiosità

Diamante Koh-i-Noor

21 Maggio 2026 2 min di lettura
Diamante Koh-i-Noor

Diamante Koh-i-Noor — letteralmente “Montagna di Luce” in persiano. È una delle gemme più famose e contese al mondo: 105 carati, 5.000 anni di storia documentata, e una maledizione che — secondo la tradizione — colpisce solo gli uomini che lo possiedono. Oggi è incastonato nella corona della Regina Madre britannica.

Diamante Koh-i-Noor: le origini in India

Il diamante Koh-i-Noor fu estratto in India, probabilmente dalle miniere di Kollur (Andhra Pradesh) intorno al 1300 a.C. Per quasi 4.000 anni passò di mano in mano tra dinastie indiane: Mughal, Maratha, Sikh. Cambiò forma più volte: originariamente era ovale di 186 carati, ma fu ritagliato in forma più moderna nel 1852 sotto richiesta del Principe Alberto, sposo della Regina Vittoria.

La maledizione

Un antico testo hindu citato da fonti del XV secolo recita: “Solo Dio o una donna possono indossare il diamante Koh-i-Noor impunemente. Qualunque uomo lo porti subirà tutte le sventure del mondo”. Storicamente, gli uomini che lo possedettero in effetti finirono male: imperatori uccisi, sciahì avvelenati, principi accecati.

Per questo, dopo che fu portato in Inghilterra nel 1849, la regina Vittoria lo destinò solo alle donne della famiglia reale. Edoardo VII non lo indossò mai. Né Giorgio V. Né i successori maschi. Per la storia completa documentata del diamante, Wikipedia è una buona partenza.

Le dispute moderne

Quattro paesi rivendicano oggi il diamante Koh-i-Noor: India, Pakistan, Afghanistan e Iran. Ognuno con argomenti storici validi. L’India ha presentato richieste formali al governo britannico più volte: l’ultima nel 2016. Le risposte sono sempre state cortesi ma negative: “Il diamante è stato ceduto come tributo nel Trattato di Lahore del 1849, non rubato”.

Cosa dice davvero il Trattato di Lahore

Il documento prevede che il Maharaja del Punjab, Duleep Singh (un bambino di 11 anni), “cedesse” il diamante al governo britannico. Gli storici indipendenti hanno sollevato dubbi sulla volontarietà reale di quella cessione. È un caso aperto del colonialismo che ha pochi paralleli nella diplomazia moderna.

Dove vederlo oggi

Il diamante Koh-i-Noor è esposto nella Torre di Londra, parte dei Crown Jewels. Lo vedono ogni anno circa 3 milioni di visitatori. La famiglia reale britannica ha annunciato che alla prossima incoronazione regale verrà indossato dalla regina consorte — mantenendo intatto il tabù maschile millenario.

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