Da secoli osserviamo che i gatti cadono sulle zampe con una precisione quasi inquietante. È un fenomeno talmente affascinante che persino la NASA, negli anni Sessanta, finanziò ricerche per capire come fanno. La risposta è una combinazione elegante di anatomia, fisica rotazionale e neurologia.
Gatti cadono sulle zampe: il “riflesso di raddrizzamento”
Il fenomeno si chiama tecnicamente riflesso di raddrizzamento. Si sviluppa nei gattini intorno alle 3-4 settimane di vita e diventa perfetto a 7 settimane. Il gatto, in caduta, può ruotare il proprio corpo nello spazio in meno di mezzo secondo — anche partendo a testa in giù.
Il problema fisico che ha incuriosito la NASA
Apparentemente quando i gatti cadono sulle zampe violano la conservazione del momento angolare. Senza appigli, un corpo in caduta libera non dovrebbe poter ruotare. Eppure il gatto ruota. Come?
Il trucco: corpo in due parti
Il segreto è anatomico. Il gatto divide il proprio corpo in due “blocchi” rotanti indipendenti:
- Prima fase: ruota la metà anteriore (testa e zampe anteriori) in una direzione, contraendo le zampe vicino al corpo per ridurre l’inerzia rotazionale.
- Seconda fase: ruota la metà posteriore (zampe posteriori) nella direzione opposta, allargando le zampe per aumentare l’inerzia.
- Risultato: rotazioni opposte che si bilanciano sul momento angolare totale, ma orientano il corpo correttamente.
Lo studio NASA degli anni ’60
Negli anni Sessanta la NASA finanziò ricerche su questo meccanismo cercando di capire come gli astronauti in assenza di gravità potessero orientarsi. Il movimento dei gatti — chiamato cat-turning in letteratura — è oggi insegnato nei corsi di robotica e biomeccanica. Per approfondire: la voce Wikipedia sul riflesso di raddrizzamento.
Quando il riflesso non basta
Esiste un’altezza critica: troppo bassa (sotto 50 cm) il gatto non ha tempo di completare la rotazione. Troppo alta non è un problema (un gatto può cadere da 7-8 piani e cavarsela), perché distende le zampe e usa il corpo come “paracadute”. Paradossalmente, le cadute più pericolose per i gatti che cadono sulle zampe sono quelle dai 2-3 metri: troppo alte per non rotare, troppo basse per planare.
Altre curiosità scientifiche sugli animali nella nostra sezione dedicata.
