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LIVELLO AVANZATO

CRIME Omicidio di Maria Chindamo

La donna sparita nel nulla in Calabria

Maria Chindamo · Limbadi (VV)

La donna sparita nel nulla in Calabria

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La storia del caso

L’omicidio di Maria Chindamo rappresenta un caso emblematico della cronaca giudiziaria calabrese. La donna, imprenditrice agricola di Limbadi, scomparve il 6 maggio 2016. I soccorritori non trovarono mai il corpo. Dopo anni di indagini, la Corte d’Assise di Catanzaro condannò Salvatore Ascone all’ergastolo. La sentenza divenne definitiva nel 2022.

La scomparsa di Maria Chindamo

Maria Chindamo lasciò la sua abitazione quella mattina di maggio. Doveva raggiungere i terreni di famiglia. Tuttavia, non fece più ritorno. I familiari lanciarono immediatamente l’allarme. Le forze dell’ordine ritrovarono l’auto bruciata in una zona impervia. All’interno non c’era traccia della donna. Gli inquirenti avviarono ricerche in tutta la provincia di Vibo Valentia.

Inizialmente gli investigatori valutarono diverse piste. Poi emersero indizi legati a contrasti per la gestione dei terreni. Inoltre, la famiglia Chindamo non aveva mai ceduto alle pressioni della criminalità organizzata. Questo elemento orientò le indagini verso l’ambiente della ‘ndrangheta locale. Le intercettazioni ambientali fornirono elementi decisivi agli inquirenti.

Il processo e la condanna

La Procura di Vibo Valentia contestò a Salvatore Ascone l’omicidio aggravato dal metodo mafioso. Secondo l’accusa, l’imprenditrice venne uccisa per questioni legate al controllo del territorio. Il processo si svolse davanti alla Corte d’Assise di Catanzaro. I giudici esaminarono intercettazioni, testimonianze e perizie tecniche. Nel 2020 la Corte condannò Ascone all’ergastolo in primo grado.

La difesa ricorse in appello. Tuttavia, la Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro confermò la condanna. Infine, la Cassazione rese definitiva la sentenza nel 2022. Il caso presenta analogie con quello di Lea Garofalo, anch’essa vittima della ‘ndrangheta. Maria Chindamo rappresenta un simbolo della resistenza alle cosche calabresi.

Il corpo mai ritrovato

Gli investigatori non riuscirono mai a localizzare i resti della vittima. Le ricerche proseguirono per anni senza esito. Secondo gli inquirenti, il corpo venne probabilmente distrutto. Questo aspetto accomuna il caso a quello di Gloria Rosboch, in cui il cadavere fu occultato. La vicenda di Maria Chindamo sollevò un ampio dibattito sulla lotta alla mafia. La famiglia chiese giustizia attraverso tutte le istanze giudiziarie. Il caso rimane emblematico del contrasto tra imprenditoria sana e criminalità organizzata in Calabria.

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  • M ALTRO Maria Chindamo Vittima del caso. 44 anni, imprenditrice. Limbadi (VV). ▸ Famiglia Chindamo dal 2016 · in corso
  • S ALTRO Salvatore Ascone Condannato all'ergastolo in primo grado. ▸ Salvatore Ascone dal 2023 · in corso

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