La storia del caso
L’omicidio di Chiara Ugolini, babysitter ventisettenne, sconvolse Calmasino di Bardolino nel 2021. La giovane fu uccisa il 5 settembre nella sua abitazione. Il vicino di casa Emanuele Impellizzeri la aggredì e la strangolò. Dopo l’omicidio, Impellizzeri fu arrestato dai carabinieri. La Corte d’Assise di Verona lo condannò all’ergastolo nel 2022. La Cassazione confermò la sentenza nel 2024.
Le indagini sull’omicidio di Chiara Ugolini
Inizialmente i militari trovarono il corpo di Chiara Ugolini nell’appartamento. La vittima presentava segni di violenza sul collo. Inoltre, gli investigatori sequestrarono immediatamente il telefono cellulare dell’assassino. Le immagini delle telecamere di sorveglianza mostrarono Impellizzeri entrare nell’abitazione. Tuttavia, l’uomo negò ogni addebito durante i primi interrogatori. Successivamente, le perizie medico-legali confermarono lo strangolamento. Di conseguenza, la Procura di Verona contestò l’omicidio volontario aggravato.
Intanto, gli inquirenti ricostruirono la dinamica dei fatti. Impellizzeri aveva pianificato l’aggressione da tempo. Infatti, il giovane aveva manifestato un’ossessione per la vicina. Peraltro, Chiara Ugolini aveva più volte rifiutato le sue attenzioni. Il movente apparve legato al desiderio di possesso. Pertanto, la Procura chiese il massimo della pena. Anche in questo caso, come nell’omicidio di Alessandra Matteuzzi, emerse il tema della violenza di genere.
Il processo e le sentenze
Il processo di primo grado si svolse nel 2022. La difesa di Impellizzeri sostenne la tesi dell’incapacità di intendere. Tuttavia, i giudici respinsero questa ipotesi. Le perizie psichiatriche esclusero vizi di mente. Dunque, la Corte d’Assise ritenne l’imputato pienamente capace. In particolare, la sentenza sottolineò la premeditazione. La Corte condannò Impellizzeri all’ergastolo con isolamento diurno.
Successivamente, la difesa presentò appello. Anche in secondo grado, però, i giudici confermarono la condanna. Nel 2024 la Cassazione rese definitiva la sentenza. Il caso suscitò grande commozione nell’opinione pubblica. Allo stesso modo, l’omicidio di Giulia Tramontano sollevò interrogativi sulla prevenzione della violenza. Inoltre, molte associazioni chiesero maggiori tutele per le vittime di stalking.
Il dibattito pubblico
La vicenda di Chiara Ugolini riaccese il dibattito sulla sicurezza delle donne. Molti commentatori evidenziarono i segnali d’allarme ignorati. Perciò, diverse città organizzarono manifestazioni in memoria della vittima. Ad ogni modo, il caso resta un monito sulla pericolosità del rifiuto non accettato.
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