La storia del caso
La teoria su HAARP e Clima sostiene che il Pentagono controlli il meteo tramite un impianto in Alaska. Il programma High Frequency Active Auroral Research Program partì nel 1993. Alcuni ritengono che le antenne manipolino l’atmosfera terrestre. In realtà, HAARP studia la ionosfera per scopi scientifici e di telecomunicazione.
Le origini della teoria HAARP e Clima
Nel 1993 l’aeronautica statunitense avviò il progetto HAARP a Gakona, in Alaska. L’impianto consiste in 180 antenne che emettono onde radio ad alta frequenza. Inizialmente il programma era classificato. Di conseguenza, nacquero sospetti sugli obiettivi reali della struttura. Alcuni teorici del complotto collegarono HAARP a terremoti, alluvioni e siccità.
L’ipotesi sostiene che le onde elettromagnetiche riscaldino la ionosfera. Questo provocherebbe modifiche nei fenomeni atmosferici. Inoltre, secondo i sostenitori, il Pentagono userebbe HAARP come arma geofisica. Tuttavia, gli scienziati smentiscono categoricamente tali affermazioni. La potenza delle antenne è insufficiente per alterare il clima globale.
Il dibattito scientifico e mediatico
Negli anni Novanta diversi libri alimentarono i sospetti su HAARP. Nel 1995 Nick Begich pubblicò “Angels Don’t Play This HAARP”. Il testo accusava il governo di nascondere un’arma climatica. Successivamente, la teoria si diffuse su forum e siti web. Anche alcuni parlamentari europei sollevarono interrogazioni sul progetto americano.
Nel 2014 l’aeronautica chiuse ufficialmente il programma HAARP. La gestione passò all’Università dell’Alaska Fairbanks. Attualmente l’impianto è aperto a ricercatori di tutto il mondo. Inoltre, Wikipedia documenta gli studi condotti sulla ionosfera. Nonostante ciò, molti continuano a credere nella teoria del complotto.
Connessioni con altre teorie
La teoria su HAARP e Clima si collega ad altre ipotesi complottiste. Molti associano il progetto alle Scie Chimiche e al presunto Pericolo 5G. Alcuni sostengono che HAARP provochi tempeste per scopi militari. Altri ritengono che controlli le menti attraverso onde elettromagnetiche. Peraltro, Focus ha analizzato la questione dal punto di vista scientifico.
La comunità scientifica respinge ogni connessione tra HAARP e fenomeni climatici estremi. Le misurazioni dimostrano che l’impianto non può influenzare la troposfera. Infatti, le onde radio raggiungono solo la ionosfera, 80 chilometri sopra la superficie terrestre. Dunque, la teoria resta priva di fondamento scientifico.
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