Gruppi sanguigni: ne abbiamo tutti uno, segnato sulla tessera sanitaria. Ma cosa significano davvero le lettere A, B, AB, 0 e i segni “+” e “-“? Perché esistono questi gruppi e perché non possiamo donare sangue a chiunque? La genetica dei gruppi sanguigni è un capolavoro di evoluzione, scoperto solo all’inizio del Novecento.
Gruppi sanguigni: la classificazione AB0
Esistono 4 gruppi sanguigni principali, classificati dal medico austriaco Karl Landsteiner nel 1900 (Nobel nel 1930):
- Gruppo A: globuli rossi con antigene A sulla superficie
- Gruppo B: globuli rossi con antigene B
- Gruppo AB: entrambi gli antigeni A e B (universale “ricevente”)
- Gruppo 0: nessun antigene (universale “donatore”)
Il fattore Rh
Oltre al gruppo AB0, esiste un secondo classificatore: il fattore Rh (Rhesus). Positivo (+) significa avere la proteina Rh sui globuli rossi. Negativo (-) significa non averla. Combinando le due classificazioni si ottengono 8 gruppi sanguigni totali: A+, A-, B+, B-, AB+, AB-, 0+, 0-.
Distribuzione mondiale
I gruppi sanguigni non sono distribuiti uniformemente nella popolazione:
- 0+: ~36% della popolazione mondiale (il più comune)
- A+: ~28%
- B+: ~21%
- AB+: ~5%
- 0-: ~2% (il “donatore universale” è anche raro)
- A-, B-, AB-: tra l’1% e il 3% ognuno
Come si ereditano i gruppi sanguigni
I gruppi sanguigni seguono le leggi di Mendel. Ognuno eredita due alleli (uno da ciascun genitore). A e B sono dominanti, 0 è recessivo. Esempi pratici:
- Padre A + Madre B → figlio può essere A, B, AB o 0
- Padre 0 + Madre 0 → figlio sempre 0
- Padre AB + Madre 0 → figlio A o B mai 0 mai AB
Compatibilità per trasfusioni
La regola d’oro: il sangue donato non deve contenere antigeni che il ricevente non ha. Per questo:
- 0- è il donatore universale: può donare a tutti
- AB+ è il ricevente universale: può ricevere da tutti
- A può ricevere solo da A o 0 (mai da B o AB)
Per i dettagli scientifici e la storia della scoperta, la voce Wikipedia sui gruppi sanguigni AB0 è eccellente.
Perché esistono gruppi diversi?
Le ipotesi evolutive sono affascinanti. Si pensa che i gruppi sanguigni diversi abbiano dato vantaggi contro malattie infettive specifiche: chi aveva tipo 0 era più resistente al colera, chi era B più resistente alla peste, ecc. La selezione naturale avrebbe quindi mantenuto la diversità.
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